Here's a picture of General Alphonse Juin 14 May 1944 which states the following to his troops who were preparing to fight to rid Italy of the South: "Your general will announce, I promise you solemnly swear to you, on my honor as a soldier and the flag of France, who stands up for the last time, the sun on your suffering, your privations, on your hunger. Over those mountains, as well as those enemies who kill tonight, there is a large land ... full of women, wine, houses. If you manage to pass over that line without leaving one enemy alive, your general promises, I swear, it proclaims that those women, those houses, that wine, all you find is yours, at your leisure and will. For 50 hours. And you can have it all, take everything, distruggere o portare via, se avrete vinto, se ve lo sarete meritato».
''La terra larga e ricca di donne'' era la provincia di Frosinone, le truppe marocchine inquadrate nell'esercito francese (i cosiddetti goumier) aprirono ai mezzi corazzati la via per Ceprano e Frosinone e risalirono, nella settimana successiva, la provincia fino alla valle dell'Amaseno e del Sacco, costringendo i tedeschi a una rovinosa ritirata per evitare l'accerchiamento.
Durante la loro travolgente avanzata, per circa due settimane, dal 15 maggio all'inizio di giugno, quasi dimezzate dalla resistenza tedesca (alla fine della battaglia i goumier erano ridotti a circa 7 mila), le truppe francesi si abbandonarono a una serie impressionante of looting, murders and rapes in all the conquered countries, especially against small groups of people or isolated individuals, until they were ordered to stop the march to Valmontone.
The systematic nature of violence and the acquiescence of major commanders and officers spread the belief in the freedom of action granted to the colonial soldiers against civilians, despite the penalties provided for in military codes.
A note dated 25 June 1944 of the General Command of the Carabinieri of Italy released the Presidency of the Council pointed out in the municipalities of Giuliano di Roma, Patrica, Ceccano, Supino, Morolo, and Sgurgola, in just three days ( June 2 to 5), 418 rapes, including 3 on men, 29 murders, 517 robberies committed by Moroccan soldiers, who "rage against those people terrified. Countless women and girls (...) were raped, often repeatedly, by soldiers in the grip of unbridled excitement and sexual sadism, which often compelled by force parents and husbands to be present at the massacre. Also at the hands of Moroccan soldiers were robbed countless citizens of all their belongings and livestock. Numerous homes were burned and looted and often destroyed. " According to a press
never heard of the place of the Carabinieri:
"90% of people who have crossed the zone of operations of the Moroccan troops were robbed di ogni loro avere, come anche molto alto è il numero delle donne violentate, e notevole anche il numero degli atti contro natura commessi a danno di uomini», ricordando che «molti casi vengono taciuti» .
I dati del Ministero degli Interni, raccolti pochi mesi dopo la liberazione, indicano in circa 3.100 le donne vittime delle violenze sessuali da parte delle truppe marocchine , ma si tratta di una stima nettamente inferiore al numero reale degli abusi.
Giovannina M., testimone intervistata, ormai novantenne che parla solo il dialetto locale, dei marocchini dice: <«Gli omene anziani che stavano con nui nun ce putevano soccorre pecchè loro erano assai e ammazzavano chili che difendevano le donne...C'erano gli graduati che erano bianchi, francisi e non gli dicevano (g)niente. Iemmo (andammo) a fa commedia agliu commando... ce dissero che per fa ì (andare) annanzi gli marocchi li avevano dovuti dà "carta bianca". Solo alla fine, dopo tre iuorni, gli tolsero sta carta bianca». «Arrivettero addò stavamo nui e con chisti ce stevano pure i francisi, chigli che gli cumannavano», aggiunge Concetta C. «E facettero stragi... Io c'avevo le mie cose, quando se ne accurgettero gli due che m'avevano sbattuta per terra s'alluntanarono (...). Sai quante vecchie so morte per gliu dolore...». La popolazione poté soltanto nascondersi, sperando di riuscire a sfuggire ai soldati: «La notte so arrivati chisti marocchini e hanno cominciato a bussare alle case... grida dappertutto nel paese. A casa nostra non hanno fatto niente pecché la seconda notte si è ristretta tutta la famiglia... abbiamo chiuso dentro con una varra (sbarra) dietro la porta, e così dopo tre giorni è passata la furia»
Ho sentito parlare di questa pagina dimenticata per la prima volta in uno speciale televisivo notturno, sono rimasto inorridito da tutto ciò...e ancor di più schifato dai libri scolastici che non raccontano la sofferenza degna di Sodoma e Gomorra che ha colpito i nostri fratelli e sorelle italiani durante la guerra.
Il comando e il governo francese a 60 anni di distanza ovviamente,si rifiutano di aprire li archivi di stato che permetterebbero di rendere,seppur in minima parte, giustizia...il nostro paese non ha difeso e non difende i suoi cittadini...restano a testimoniare questi fatti incredibili solo pochi vecchi e qualche documento delle inermi forza dell'ordine...ancora una volta non chiedo di fare revisionismo, ma giustizia!
per le fonti storiche e i documenti official www.storialibera.it
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